Pisapia vince a Milano, De Magistris a Napoli

Giuliano Pisapia è il nuovo sindaco di Milano. Con quasi il 90 per cento delle sezioni scrutinate, Pisapia è arrivato al 55,15 per cento dei consensi contro 44,85 di Letizia Moratti. Il vantaggio è di sessantamila voti, tecnicamente irrecuperabile dal sindaco uscente. Guarda i risultati sul sito del ministero dell'Interno - Leggi O Berlusconi cambia tutto o tutti cambiano Berlusconi di Giuliano Ferrara - Leggi Nove Colonne - Leggi Dal Cav a Bersani. Cosa c'è da dire su queste elezioni da Cerazade
5 AGO 20
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http://www.ilfoglio.it/soloqui/9067Giuliano Pisapia è il nuovo sindaco di Milano. Con quasi il 90 per cento delle sezioni scrutinate, è arrivato al 55,15 per cento dei consensi contro 44,85 di Letizia Moratti. Il vantaggio, di sessantamila voti, è tecnicamente irrecuperabile dal sindaco uscente. In conferenza stampa il neo sindaco Giuliano Pisapia, ha detto: "E' iniziata una nuova stagione, ringrazio tutti gli elettori". Sono arrivati anche le congratulazioni di Letizia Moratti.
Luigi Magistris è al 64,6 per cento, Gianni Lettieri al 35,4. E' il risultato del ballottaggio per il sindaco di Napoli secondo la nona proiezione Ipr Marketing, diffusa dalla Rai e basata su un campione dell'87 per cento. "Prendo atto del risultato di De Magistris e gli faccio un mio in bocca al lupo": è il primo commento di Lettieri, alla luce dei risultati emersi fino ad ora, che poi ha aggiunto: "Grazie a tutti, alla città auguro ogni bene". A Napoli c'è stato un contatto tra i sostenitori del centrodestra e quelli del centrosinistra, smorzato dall'intervento della polizia. I due gruppi si sono incrociati mentre si recavano nei rispettivi comitati elettorali.
Attilio Fontana, candidato di Pdl e Lega, è stato riconfermato nella carica di sindaco di Varese con il 53,89 per cento dei voti al ballottaggio, contro il 46,1 della candidata Pd-Idv, Luisa Oprandi.
Il centrosinistra, con Massimo Zedda, ha strappato al centrodestra il comune di Cagliari. Restano da scrutinare 19 sezioni su 175 e il candidato del centrosinistra ha ottenuto il 59,19 per cento delle preferenze.
Silvio Berlusconi, apprenderà in Romania i risultati dei ballottaggi. Lì infatti il presidente del Consiglio è impegnato, oggi e domani, per un vertice intergovernativo. A seguire, Berlusconi incontrerà il primo ministro romeno, Emil Boc. Il primo appuntamento con la stampa è previsto per le 17, cioè le 16 italiane, quando inizieranno ad essere diffuse le prime proiezioni.
Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, all'uscita dal seggio ha dichiarato: "La Lega ha fatto il suo dovere, un partito che è una assicurazione dei cittadini". Secondo il direttore della Padania, Leonardo Borianidi: "Per quanto riguarda la Lega è un momento di riflessione, ma anche di attesa per vedere cosa decide il grande sconfitto di questo voto che è il premier''. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, entrando nella sede del Partito Democratico, dove attenderà i risultati dei ballottaggi, ha detto: "Come si fa a non essere ottimisti...".
L'affluenza al ballottaggio è diminuita: ha votato il 60,11 per cento degli aventi diritto, rispetto al primo turno del 15 e 16 maggio c'è stato un calo pari all'8,47 per cento. A Napoli, tra ieri e oggi si è recato a votare il 50,57 per cento degli elettori, a fronte del 60,32 registrato al primo turno di due settimane fa, per una riduzione del dato del 9,75 per cento. In controtendenza Milano: la chiamata alle urne ha trovato una adesione praticamente pari alla precedente tornata elettorale. La seconda eccezione è Trieste, dove il numero di votanti è stato addirittura superiore rispetto al primo turno.
Il premier Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, e quello ad interim del Tg2, Mario De Scalzi, sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Roma per abuso d'ufficio in relazione alla denuncia presentata dai Radicali contro quei tg che il 20 maggio scorso avevano trasmesso le interviste registrate di Berlusconi nella veste di presidente del partito del Popolo della Libertà.
Sandro Bondi, richiamandosi esplicitamente al risultato dei ballottaggi, formalizza le sue dimissioni da coordinatore Pdl e assegna al suo annuncio il valore di stimolo a Silvio Berlusconi per una svolta nella gestione del partito. "Valutati i risultati elettorali – dice infatti Bondi in una nota – intendo rimettere il mio mandato di coordinatore nelle mani del presidente Berlusconi. Ritengo che da questo momento il presidente Berlusconi debba ricevere non solo la più ampia fiducia e solidarietà ma soprattutto – sottolinea – la assoluta e incondizionata libertà di decisione e di iniziativa per quanto riguarda il futuro del partito".
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http://www.ilfoglio.it/soloqui/9060Se arrivasse la sorpresa, da Milano, bisognerebbe cambiare tutto lo stesso. Perché il guasto evidente non sta nel risultato di un ballottaggio, sempre in certa misura aleatorio e dipendente da troppe variabili, (continua a leggere l'analisi di Giuliano Ferrara)
http://www.ilfoglio.it/soloqui/9064Nove Colonne - L’endorsement si vede dal Mattino. Qui non si tratta di toccare il fondo. Ma di truccarlo. E se a Napoli cambiano gli editoriali per andare addosso al declinante Silvio Berlusconi, non è da meno Milano. [continua a leggere]